jamie thomas è una ragazza di 30 anni nonche madre. Lei è stata costretta a pagare 220.000 dollari americani per scaricamento illegale di file…
il programma specificato è kazaa,i soldi presi dalla famigerata riaa vanno subito alla sony e altre società.La riaa è un organizzazione americana che vuole girare per il mondo per scoprire e punire tutti coloro che scaricano file protetti da copyrigth o illegali.Nel 2001 Jamie è stata colpita in fragranza da questa società,che ha trovato 24 brani coperti da diritto d’autore e 1001 file nella cartella condivisa.Jamie per difendersi dal giudice ha eliminato tutto cio che aveva sul disco rigido,ma è stata scoperta da un suo ex,evidentemente avente un conto in sospeso con lei.Ma non è l’ultima notizia,infatti il suo ex ha confessato anche che lei,con un nik faceva publicità di kazaa.Il giudice non poteva che dichialarla colpevole,e Jamie ha deciso di dare grossa parte del suo guadagno lavorativo alla riaa,ma per sua fortuna i suoi familiari hanno deciso di aiutarla e mettono delle piccole cifre d’aiuto.
Il tutto accade in un quadro molto incerto, in cui l’industria della musica sta vivendo vere e proprie rivoluzioni, l’ultima delle quali viene dai radiohead’ che hanno messo a disposizione dei propri fan l’ultima loro fatica, “In Rainbows”, direttamente on-line, chiedendo in cambio una semplice donazione. Il gruppo inglese però già qualche anno fa disse “OK Computer”, titolo di uno degli album più fortunati; quello che è certo è che occorre riflettere molto sul ruolo del computer nel mondo della discografia, per evitare pene concettualmente legittime ma sproporzionate, e senza trovare nel PC stesso sempre e solo un facile capro espiatorio per tutti i mali di questo mondo…